Il CRM che sa da dove arrivano i tuoi clienti. Contatti, trattative, agenda — e la rete di chi ha presentato chi.
Chi lavora di relazione conosce la scena: arriva una richiesta, ci si ricorda vagamente che «ce l'ha passato qualcuno», ma dopo sei mesi nessuno sa più chi.
I CRM tradizionali registrano una fonte come testo libero: passaparola, sito web, fiera. È una casella, non una relazione. Non ti dice che Rossi ha presentato Bianchi, che Bianchi ha presentato Verdi, e che quindi tre clienti nascono da un unico rapporto che varrebbe la pena coltivare. CRM Zen tratta le relazioni tra persone come un dato di prima classe.
Ogni contatto si collega ad altri con relazioni tipizzate: segnalazione, fornitura, collaborazione. Da lì nasce una mappa che si esplora.
Claudia al centro. Marco le ha presentato Matteo e Giulia; Riccardo e Anna la conoscono direttamente. La rete si legge a colpo d'occhio e si naviga con un clic.
Da ogni contatto si apre una mappa con le persone collegate su anelli concentrici. Un clic su un nodo ricentra la mappa su quella persona.
Il sistema risale la catena delle segnalazioni: su ogni scheda vedi da dove è arrivato il contatto, anche a più passaggi — Rossi → Bianchi → questo cliente.
Una classifica ordina i contatti per persone segnalate, e indica quante di quelle segnalazioni sono diventate clienti davvero.
Le richieste dal form del tuo sito non restano in una casella di posta: entrano nel CRM come contatti e trattative, pronte da lavorare.
Non serve installare nulla sul sito né conoscere la piattaforma con cui è fatto. Ogni form sa mandare un'email: basta aggiungere l'indirizzo dedicato tra i destinatari. Contact Form 7, WPForms, Elementor, un modulo artigianale — indifferente.
Le richieste finiscono in una coda dove vedi il messaggio originale accanto ai dati riconosciuti. Correggi se serve e confermi con un clic. Lo spam si scarta prima che sporchi l'anagrafica.
Se chi scrive è già in archivio, il sistema lo riconosce dall'email e gli aggancia una nuova trattativa invece di crearne una copia.
I campi del form vengono estratti da soli dai formati più diffusi, in italiano e in inglese. Sui casi insoliti resta il testo integrale sotto gli occhi: un formato mai visto non fa mai perdere il contatto.
Oggi via email, che qualunque sito sa già usare. Domani, dove serve, con un collegamento diretto: la struttura è già predisposta e il lead entra nello stesso identico modo. Un punto di ingresso solo, qualunque sia la fonte.
Anagrafica, pipeline, agenda, messaggi — e le risposte che si registrano da sole.
Quando un destinatario risponde via email o WhatsApp, il sistema lo riconosce, archivia il messaggio nello storico e fa avanzare la trattativa allo stadio successivo — senza che nessuno spunti nulla. È la differenza fra un archivio che va aggiornato a mano e uno che si aggiorna da sé.
Apri il cruscotto: tre follow-up scaduti. Il calendario ricorda l'appuntamento delle 15.
Qualcuno ha compilato il form: la richiesta è già nella coda dei lead, con nome ed email riconosciuti. La confermi e diventa contatto più trattativa. Nel messaggio dice di essere stato indirizzato da un cliente storico: lo colleghi scegliendo «segnalato da», e da quel momento quella catena è registrata per sempre.
Scegli la pipeline e con un clic fissi il richiamo tra sette giorni: diventa automaticamente un impegno in calendario, e compare anche sul tuo telefono grazie alla sincronizzazione con Google Calendar.
Mandi il preventivo con un modello che si compila da solo con i dati del destinatario.
Il cliente risponde. Il sistema se ne accorge, archivia la risposta e sposta la trattativa in «risposta ricevuta» senza che tu faccia nulla.
Apri la classifica dei segnalatori e scopri che quel cliente di vecchia data ti ha portato, direttamente o di rimbalzo, sei clienti su venti. Un'informazione che prima non avevi.
Gira sul tuo hosting o sul tuo server. Nessun archivio in mano a terzi, nessun vincolo di piattaforma, nessuna esportazione da negoziare se un giorno cambi idea.
Aggiungere una persona al team non aumenta il costo mensile. Il costo di esercizio è lo spazio web, nient'altro.
Pipeline, stadi, tipologie, tipi di relazione e di attività, campi aggiuntivi e modelli di messaggio si configurano dall'interfaccia.
Interfaccia in italiano, costruita per chi lavora con i clienti, non per chi programma. Funziona su qualunque hosting con PHP e MySQL.
Applicazione PHP con database MySQL o MariaDB. Nessun framework, nessuna dipendenza da servizi esterni per funzionare: si copia sul server, si configura l'accesso al database e funziona.
| Ambito | Cosa si configura dall'interfaccia |
|---|---|
| Pipeline e stadi | Quante pipeline servono, con stadi propri: etichetta, colore, ordine e ruolo funzionale |
| Tipi di relazione | Verso, colore, e se contano come provenienza nella catena delle segnalazioni |
| Acquisizione lead | La casella dedicata su cui il sito fa arrivare le notifiche dei form |
| Tipologie e attività | La classificazione della clientela e le categorie di impegno del calendario |
| Campi aggiuntivi | Su azienda, contatto e trattativa: testo, numero, data, scelta singola, sì/no |
| Modelli di messaggio | Email e WhatsApp con segnaposto che attingono ai dati del destinatario |
| Sincronizzazione Google Calendar | Direzione — solo verso Google o anche di ritorno — e calendario di riserva per chi non ne ha uno proprio |
| Utenti e permessi | Account, ruoli e visibilità dei dati |
Stato di maturità. Il sistema è in esercizio e sviluppato su un archivio reale di oltre quindicimila contatti. Le funzionalità descritte qui sono operative, non previste.
Una dimostrazione dal vivo di trenta minuti copre l'intero flusso: dall'arrivo di un lead alla chiusura di una trattativa, passando per la rete delle segnalazioni.
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